Diari boliviani
l'esperienza di Giovanna

per un mese "gomito a gomito" con multiculturalità africane e latinoamericane...
una nostra comune amica ci racconta la sua vita da volontaria in Bolivia.

mercoledì, aprile 04, 2007

sempre dalla Bolivia...

Arque, 13/01/2007

Dal diario:

Oggi ho deciso di salire alla croce, sono circa 40 minuti di buon passo dalla nostra casa… Ogni volta che passiamo dal cammino più in alto e vedo el Cerro Negro e lassù la croce, mi piace fermarmi a guardarla: il metallo brilla nel buio del cielo. Ho chiesto a Padre Luciano indicazioni sul sentiero, come posso raggiungerla. Ha già capito quale è il mio desiderio. Ieri, tornando dalla visita ad una Comunità, passando ai piedi del monte, senza nessuna richiesta da parte mia, ha fermato la jeep e mi ha indicato il cammino: alcune pietre di “riferimento”, la direzione da seguire… ora tocca a me!

Ho pensato di salire camminando e scendere di corsa… il sabato a la tarde. No, la domenica no! Ad Arque è giorno di mercato e lungo il cammino c’è sempre gente, campesinos che arrivano dalle loro Comunità per vendere patate, carote, coca, mais; il cammino è affollato… per rispetto è bene il sabato. Non mi piace correre per un “bisogno mio di star bene”, quando loro camminano ore ed ore, qui ci si sposta solo per necessità, non per divertimento, … non mi sentirei a mio agio. OK, aggiudicato, sabato vado! Nessun incontro se non una piccola pastorella, difficile non vederla, è un concentrato di colori nel verde della montagna: veste la pollera (gonna) fucsia, porta due treccine nere che cadono diritte sull’aguayo verde con mille ricami bianchi, rossi, blu, amarillo, … riesco appena a dire “holà” imasutichi (come ti chiami, non so se si scrive così... è quechua! ). Risponde “Alisia” e poi mi sfugge, scende giù di corsa con passo sicuro, veloce, deciso, come le sue caprette.

Rimango sola alla croce; è alta come un palo della luce; mi ricorda la croce in Grignetta e quella al Corno Stella. No! No! E’ molto, molto più alta… Ai piedi una base in cemento armato, la croce oscilla, vibra… Fino a poco tempo fa era tenuta da 3 cavi in acciaio, ma una notte sono stati tagliati, rubati e poi… credo venduti.
Io e la croce; io sola, in silenzio. Ho paura… l’impressione che ci sia qualcuno che mi osservi, tanti rumori: il vento, il rio, la montagna che scarica sassi, il vibrare metallico della croce, il belare delle caprette, il volare dei corvi che tagliano l’aria come frecce, curiosi di vedere chi c’è, … Qui il mio sguardo si perde lontano; all’orizzonte montagne più alte coperte da un verde mantello baciato dai raggi più dolci del sole della sera, uno spettacolo mozzafiato. Rimango sempre senza parole, lascio parlare il cuore, nasce dal profondo un sentimento di gratitudine, i pensieri diventano preghiera:

”… grazie per i volti, i gesti, le parole che hanno dato un senso a questo giorno. Avrei voluto amare di più, avrei voluto ascoltare, capire di più. Nella quiete della sera il mondo diventa la mia casa… Signore, ti affido il dolore dei fratelli, ogni anelito di pace, gli affetti che mi sono più cari”.

... GRAZIE!
Amen.

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Giovedì 18 gennaio 2007 - Arque – Bolivia

¡ HOLA! Carissimi amici, come state?

Qui tutto bene, anche se piove, piove! Siamo in pieno periodo delle piogge. Piove ininterrottamente da domenica. Tutto è così grigio e le nuvole coprono le cime che ci circondano. Dicono che anche qui il clima è cambiato; prima pioveva forte per qualche ora, poi trovava spazio il sole caliente perché è comunque estate, e poi ancora pioggia… un equilibrio sole/pioggia… Ora prevale la pioggia, fortissima! Provate ad immaginare i nostri temporali estivi, ecco con la stessa intensità ma per ore e ore.

Giorni fa la zona tropicale del Chapare ha subito gravi danni a causa di violente inondazioni: raccolti distrutti, famiglie senza più la casa.
Anche da noi quassù in montagna il rio è in piena; stando chiusi in casa si sente il rumore assordante del fiume. Padre Luciano ha detto che quando piove così forte per giorni non riesce a dormire, non tanto per la forza del rio che fa paura (scorre a circa 200 metri da casa nostra), quanto per la MONTAGNA che può franare e travolgere tutto… per sdrammatizzare gli abbiamo risposto: “Alè possiamo contare su una sentinella sicura nella notte, … se dovesse succedere, lasciaci pure dormire, una benedizione veloce e via… travolti dal Rio Arque con viaggio gratis verso il Brasile” (il Rio Arque è infatti affluente del Rio delle Amazzoni).

Ora qui ad Arque manca l’acqua perché una frana ha rotto le tubature, manca il cammino, l’unico canale TV è assente, il ponte radio con la casa di Condebamba è un miraggio, all’ora stabilita entriamo sempre in contatto radio ma è un “gracchiare” continuo ed il collegamento… un miraggio. Ieri hanno tocato la campana del templo per radunare el pueblo perché un torrente ha sommerso il vivaio e quindi bisognava intervenire tutti e subito per salvare le piantine di eucalipto e deviare l’acqua e il fango che scendeva minacciando le case e gli orti a valle.

Le notizie dunque non sono delle migliori; anche la flota (pulmino) che fa servizio per la città di Cochabamba ha sospeso le due corse settimanali; siamo isolati! Arque è chiuso fra il fiume in basso e le montagne più in alto. Purtroppo non possiamo neppure seguire “in diretta” gli avvenimenti politici tristi che in questi giorni si vivono in città a Cochabamba; sappiamo che è stato allontanato dall’incarico il Prefetto, in seguito a dichiarazioni televisive in cui chiedeva maggior impegno per una totale autonomia della città, Prefetto eletto democraticamente con referendum. Alle sue dichiarazioni sono subito scesi in campo esponenti del MAS (movimento al socialismo… il partito del Presidente Evo Morales). Ci sono state marce di protesta, blocchi stradali, in campo cocaleros, campesinos, universitari, scontri, violenza, due morti, la Plaza 14 de septiembre teatro di scontri… cerchiamo di rimanere aggiornati via radio anche se la frequenza è disturbata ed è difficile qui avere notizie precise.
Il Governo viene accusato di voler creare un regime totalitario; è scesa in campo anche la Chiesa con un appello di Monsignor Tito Solari, Vescovo della città di Cochabamba; speriamo, speriamo che prevalga il dialogo e lo sforzo di costruire insieme la pace!

Piogge permettendo, il 5 febbraio inizia l’anno scolastico, riprende quindi anche l’attività dell’internado; che bello riabbracciare tutti i bimbi… un po’ sono triste perché le due suorette giovani, Angela e Giovanna, con le quali lavoravo coordinando le attività con i ragazzi/e, a giorni lasceranno la nostra comunità di Arque con destinazione Tucsuma, una comunità più in quota (3.600 mt.) ed isolata rispetto alla nostra. Qui si occuperanno dei bimbi (130!!), tutti piccoli in età elementare, che vivono ospiti nell’internado di Tucsuma. Le due suorette vanno a sostituire una suora cilena che, dopo circa 10 anni di presenza, è stata destinata ad altro incarico.

Ad Arque ospitiamo nell’internado alcuni ragazzi che vivono a Tucsuma e scendono qui per frequentare le scuole medie. Ho pensato il venerdì pomeriggio, quando chiude l’internado, di fare il cammino (più o meno 4 ore a piedi) con loro, salire a Tucsuma dalle suorette per poi scendere a piedi la domenica con gli stessi ragazzi… Mi piace molto la dimensione dell’“essere in cammino”. Anche a Padre Luciano ho sempre sottolineato quanto sia per me importante andare incontro alla gente, così semplicemente camminando; tanti gli incontri, il fermarsi con la gente, cercare di valorizzare ogni incontro, e quando il quechua diventa un ostacolo, a volte basta un saluto, un sorriso per accorciare le distanze e superare la timidezza. Mi piace vivere la “missione” anche così, spendere tempo con le persone, farmi sorprendere dalla loro diversità ed accoglierla come ricchezza.

23 de Enero 2007

Finalmente il sole!

Oggi festa grande ad Arque! Si festeggiano i 181 anni di fondazione (1826-2007) della prima Provincia del Dipartimento di Cochabamba. Messa solenne alle 07.00 del mattino e poi musica, sfilate, discorsi, giochi e tanta cerveza, chicha e coca … sempre così ad ogni festa, sempre tanto alca ed al termine dei festeggiamenti tutti sono borrachos e nell’aria si sente l’odore sgradevole della coca masticata, unito a quello della chicha, un mix davvero strepitoso; pensando poi che ad ogni bevuta mezzo bicchiere viene versato a terra in onore della pachamama (madre terra), l’odore di alcol si sente ovunque (la chicha è una bevanda acida di mais fermentato, tanto preziosa ai popoli andini).

… Ed eccoci al secondo giorno di festa. Lungo le stradine lastricate che dal Rio salgono ad Arque non c’è angolo libero: chi dorme appoggiato al muro, chi sui gradini della piazza, chi ai margini del cammino, tutti ubriachi; solo qualcuno si regge ancora in piedi, suona il flauto, ad intermittenza, suona e barcolla qua e là. Questa mattina ci sono stati i fuochi d’artificio. In Italia è abitudine festeggiare la sera, qui è diverso, sono stati scoppiati dalle 5 del mattino, esplosi nel mezzo del fiume e… non erano fuochi d’artificio, bensì 6 cariche di dinamite. Dunque immaginate: io che non sapevo nulla, sorpresa nel sonno dal rumore di queste esplosioni; quando ti svegli all’improvviso, spaventato, con il cuore a 1000, cerchi di capire, non sai se stai sognando, se è la montagna che sta franando, … e poi quando ancora stai cercando di capire e ipotizzi il peggio, ecco che inizia a suonare la banda, musica a manetta, in piena mattina, … inizia così un nuovo giorno di festa !!

A presto

Ciao

Giovanna

• È tornata l’acqua nelle tubature, peccato che è di colore giallo; per fortuna abbiamo raccolto nei bidoni l’acqua piovana; è più pulita di quella potabile! Andiamo avanti così, tutto bollito, claro que sì!

• Oggi, 27/01/07, è salita dalla città la Hermana Giovanna ed ha portato la posta, grazie!! Ho ricevuto tante lettere, auguri per il nuovo anno, auguri di un S. Natale… beh in ritardo ma comunque graditissimi; grazie ancora di cuore: ricevere notizie è un po’ come avervi qui ed abbracciarvi. Nell’impossibilità di rispondere a tutti personalmente vi raggiungo con queste poche righe, so che la catena funziona!

• Grazie! agli amici del Gruppo Missionario Carrobiolo, ad Angelo, Roberto, Paola, Viviana, Monica, Mario… a tutti! Ho ricevuto le lettere + gli auguri.

• Grazie! agli amici del CAI Vimercate - Mario, Angelo, Giuseppe, Luigi - grazie per le cartoline e la lettera.

• Grazie! ai colleghi di lavoro, grazie per gli auguri e la “vicinanza”.

• Grazie! all’amico Paolo Colombo (CAI Villasanta), ma sì che mi ricordo, … quel pazzo vecchietto che colleziona tappi a corona… Ho ricevuto tutto, grazie! Farò del mio meglio. Grazie anche per la cartolina della spedizione “A Polobamba 2006” e per la donazione.

• Grazie! a Maurizio, Rossella, vi penso con le mani in pasta… di argilla! Salutatemi le 6 donne del laboratorio; grazie per la lettera… divorata tutta di un fiato.

• Grazie! Vai Silvana, grazie per la foto lungo il cammino di Santiago, ma quando me l’hai scattata? Come vedi, sempre avanti, mai fermarsi.

• Grazie! agli amici del Coro Noël en Alsace; bello, bello… sempre in giro, fate bene!

• Grazie! Claudia e Fabrizio per i graditissimi auguri.

• Grazie! per le belle parole, grazie Luana, Alberto, Lorenzo, Marco, Bea, Francy, Vale, Marialuisa, Valerio, Matteo, zia.

GRAZIE A TUTTI!
Giovanna

Giovanna Menni
(Missione de Arque)
Parroquia de Capinota
Casilla 2592
Cochabamba
Bolivia