Diari boliviani
l'esperienza di Giovanna

per un mese "gomito a gomito" con multiculturalità africane e latinoamericane...
una nostra comune amica ci racconta la sua vita da volontaria in Bolivia.

lunedì, febbraio 05, 2007

Dalla Bolivia... a fine anno

30/12/06

¡ HOLA ! carissimi amici, come state?

Qui a casa e in comunità tutto bene, i giorni che hanno preceduto il Natale sono stati giorni pieni, la Vigilia abbiamo celebrato la S. Messa alle 22.00 con la presenza dei bimbi del pueblo vestiti con i loro abiti tradizionali e coloratissimi. A coppie, tenendosi per mano, danzavano dal fondo della chiesa fino ai piedi dell’altare, dove era posto il niňo Jesus...
Poi abbiamo distribuito le frittelle e sacchetti di alimenti (farina, lenticchie, zucchero, api (è una bevanda) a tutte le mamme delle comunità del campo - più di 200!)... un Natale tutto così semplice, così essenziale, ... potrei dire: “è già passato Natale”, ... il mio primo Natale così tanto lontano da casa, dagli affetti più intimi, ... ma mi accorgo che ogni giorno è Natale e c’è un Gesù Bambino, è qui, ... e mi sorprende; è qui nel pianto di un bimbo che si apre alla vita, nella manina fredda dei bimbi che cercano un po’ di calore nella mia, nella pazienza della gente che mi insegna ad aver fiducia, ad aspettare senza pretendere di capir tutto e subito, nel silenzio della notte che diventa preghiera; ho quasi la certezza che ogni giorno Gesù Bambino è vivo, è presente, apre le braccia e diventa consolazione, pace, gioia, speranza, amore... anche qui!!

Sono trascorsi ormai tre mesi dalla mia partenza, tanti gli incontri, esperienze e momenti particolari vissuti, tante le domande, le fatiche, ... a volte mi ritrovo a fare cose ed a vivere “situazioni” che non avrei mai pensato, ... però ci sto dentro bene, e sì, la missione mi rende un po’ più flessibile, aperta, non saprei bene come dire, fa “cadere” le paure, ti distacchi un po’ dalle cose, punti sulle persone e ogni giorno devi dare prova della fiducia in Dio che provvede agli uccelli dell’aria ed ai gigli dei campi, ... ti senti uomo libero, totalmente disponibile, libero di amare.

Tre mesi sono solo tre mesi di vita al campo ma mi sto accorgendo che questa è la mia dimensione; sono scesa dieci giorni a Cochabamba, in città, per i documenti, al fine di ottenere la residenza in quanto mi scade il visto turistico e, ahimé, la città con tutta la sua fretta, il rumore, il traffico, tutto così veloce… non vedevo l’ora di tornare in comunità al campo. Giorni intensi, documenti da ritirare in Arcivescovado e presentare in Polizia, poi all’Interpool, all’Immigrazione, ... timbri, fotocopie, impronte digitali, ... armata di pazienza, fiducia ed un pizzico di umorismo: requisiti indispensabili per non sclerare.

Esempio: la Polizia mi chiede foto con sfondo rosso da consegnare con altri documenti all’Interpool, ... qui ahimè mi richiedono lo sfondo bianco, … ma come, mi è stato detto rosso! Qualche minuto di attesa, gli impiegati si consultano, ... va bene anche rosso! Vado di prima mattina a prelevare il sangue per l’esame HIV (se hai l’aids c’è l’espulsione immediata dalla Bolivia), gli esiti saranno pronti la mattina del giorno seguente; vado a ritirarli, alè ci sono ma manca la firma del medico, ... ripassar a la tarde, ... Vado all’Immigrazione ma gli uffici sono chiusi perché c’è una manifestazione. Finalmente il 19/12 consegno tutti i documenti in mattinata perché al pomeriggio c’è un bloqueo per manifestazione ed il centro sarà tutto bloccato. Alè, alè ho consegnato tutto, ci siamo riusciti!
Con sorpresa e rabbia al notiziario della sera veniamo a conoscenza che durante la manifestazione ci sono stati episodi di violenza, hanno incendiato l’ufficio della Polizia in plaza 14 de Septiembre, NO!
I miei documenti, dubito che siano già stati archiviati: un attimo di panico, ... e poi scoppiamo a ridere (dovrei piangere!) che mala suerte = sfiga, ho fiducia e... ho tenuto tutte le fotocopie da brava impiegata, vi farò sapere! Per ora mi fermo qui. Grazie a quanti mi hanno scritto. Dà gioia ricevere notizie... aprire la casella di posta giù in città al correo e... trovare le lettere è un po’ come sentirsi abbracciare, un po’ come avervi qui.

Vi penso tutti bene, vi abbraccio

Ciao
Joe

→ agli amici del coro Bandeko: cantate sempre bene e forte! Il mio cuore batte al ritmo dei vostri canti.
→ Auguri a Chiara e Pigi per la nascita di Alice.
Alcune curiosità di vita... missionaria:

· A volte capita che i campesinos più anziani ci richiedano il certificato di Battesimo necessario per la richiesta del sussidio annuo (pensione); forniscono nome e cognome, ma la data di nascita? Quale è la data di nascita ? Rispondono che sono nati nel periodo della Fiesta della Virgen del Rosario, oppure quando c’era la raccolta del mais o il Rio era in piena, ... molto tranquillamente ti dicono: “Hermanita, per l’età guardami in faccia che nel registro ci sono i miei dati”, ... inizia così la ricerca per cognome, quando la “caccia al tesoro” è terminata e tutti i dati coincidono, rispondono: “vedi che c’erano”!
· ... ancora, ... con i più anziani che parlano pochissimo il castigliano e si fermano da noi per chiedere dei certificati... io timidamente rispondo che non intendo, non capisco, allora mi si avvicinano all’orecchio e ripetono alzando la voce... giustamente per loro esiste solo ed è quindi lingua ufficiale il quechua , quindi se non capisco... è perché sono sorda!

Dai, ora mi fermo qui, ... vi lascio alcune pagine del mio diario.

CIAO e buon tutto

Giovanna

Giovanna Menni
(Missione de Arque)
Parroquia de Capinota
Casilla 2592
Cochabamba
Bolivia

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